Il backup non serve solo quando funziona. come fareun backup fatto bene!

“Abbiamo i backup sul NAS.” È una frase che suona rassicurante… finché non arriva il giorno in cui devi ripristinare davvero. A quel punto scopri le domande scomode: sono cifrati? sono offline? li ho mai testati? quanto ci metto a ripartire?

Un backup efficace non è un file: è un processo.

La regola che salva la pelle: 3-2-1 (e oltre)

La classica 3-2-1 dice:

  • 3 copie dei dati
  • su 2 supporti diversi
  • con 1 copia off-site (fuori sede)

Oggi, con ransomware in giro, spesso si aggiunge:

  • 1 copia immutabile/offline (non modificabile)
  • 0 errori nei test (restore verificati)

Il punto non è “fare backup”: è “ripristinare”

La metrica vera è: RTO (tempo per tornare operativi) e RPO (quanto dato puoi perdere).
Esempio: se perdi “al massimo 4 ore di lavoro” (RPO 4h) e devi ripartire entro 8 ore (RTO 8h), allora il backup va progettato su quei numeri.

3 errori comuni (che vediamo spesso)

  1. Backup solo on-prem: se cifrano server + NAS, hai perso tutto.
  2. Nessun test: backup “ok” ma restore fallisce per permessi, versioni, o catene rotte.
  3. Retention casuale: tieni poco, oppure tieni tutto ma senza criterio (e finisci lo spazio proprio quando serve).

Quick win in 7 giorni

  • Definisci RTO/RPO per 3 sistemi critici
  • Aggiungi una copia off-site (cloud o repository esterno)
  • Pianifica un test restore al mese e salva il report

Chiusura/CTA: Se vuoi, possiamo verificare il tuo backup in modo “brutalmente pratico”: scegliamo un server non critico e facciamo un restore completo. Se regge, bene. Se non regge, meglio scoprirlo adesso.

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